TFR in busta paga: possibili ricadute negative sul Modello ISEE 2015.

articolo scritto il 13 ottobre 2014

Tfr in busta per rilanciare i consumi. E’ questo l’argomento che in questi giorni tiene accesa l’opinione pubblica divisa tra favorevoli e contrari. In attesa che si faccia luce sulle modalità di adesione e sulle possibili ricadute la nostra redazione ha rivolto l’attenzione sui possibili effetti che questo possa produrre sul calcolo dell’ISEE in vista dell’adozione del nuovo ISEE 2015 a partire dal 1 gennaio. Come è noto, l’ISEE “indicatore della situazione economica equivalente”, è il parametro economico che dalla sua istituzione nel 1998 consente ai contribuenti l’accesso a numerosi servizi pubblici socio-sanitari (ad esempio esenzioni o sconti su prestazioni quali asili nido, mense scolastiche, scuolabus, libri di testo, tasse universitarie ecc…).

 

Redditi inclusi nel calcolo dell’ISEE 2015
Con il nuovo modello ISEE 2015 tra le novità c’è la più ampia classificazione dei redditi della famiglia con un ampliamento delle tipologie di redditi ammessi:

– Redditi esenti e quindi anche tutti i trasferimenti monetari ottenuti dalla Pubblica Amministrazione redditi figurativi degli immobili non locati e delle attività mobiliari
– Assegni di mantenimento corrisposti al coniuge a seguito a separazione o divorzio
– Assegni di mantenimento figli
– Redditi da lavoro dipendente per una quota del 20%, fino ad un massimo di 3.000 euro
– Pensioni, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità per una quota del 20%, fino ad un massimo di 1.000 euro
– Abitazione prima casa: viene aumentato a 7.000 euro all’anno l’importo massimo relativo all’affitto registrato che può essere portato in deduzione + 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo
– Spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti: detrazioni in funzione della gravità, invalidità e non autosufficienza.
Quali gli effetti del TFR sulle agevolazioni ISEE?

 

Maggiore imponibile ISEE

Se da una parte i circa 100 euro in più a fine mese, o meglio circa 1200 euro a fine anno, possono rappresentare una boccata d’ossigeno importante per alcune famiglie, dall’altra la misura che potrebbe essere contenuta secondo le previsioni del Governo nella Legge di Stabilità 2015, accanto al Bonus IRPEF da 80 euro strutturale per i dipendenti, comporterebbe un aumento del reddito imponibile ISEE per i dipendenti.
Minori detrazioni

Un imponibile più alto comporterebbe minori detrazioni ed agevolazioni, ad esempio per quanto concerne gli asili nido, le mense scolastiche e le tasse universitarie

 

Aliquote IRPEF

Ai fini IRPEF, in teoria, la parte di TFR in busta paga non dovrebbe essere tassata come cumulo di reddito, con il rischio di vedere applicata un’aliquota IRPEF più alta, ma in modo separato e agevolato. Questo è infatti quanto avviene ora alla fine del rapporto di lavoro, al quale viene applicata un’aliquota media pari a quella IRPEF degli ultimi cinque anni più un 11% della rivalutazione.
Riforma ISEE

Infine risolta la questione IRPEF, il reddito imponibile ai fini ISEE salirebbe visto che dal 2015 verranno presi in considerazione tutti i redditi a tassazione separata che finora venivano esclusi. Un maggiore ISEE, spesso anche solo di poche centinaia di euro, comporta inevitabilmente una riduzione delle detrazioni e delle agevolazioni oggi previste per i redditi medio-bassi.

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