INCONTRO AL MIUR DEL 2 NOVEMBRE: MOLTI I NODI DA SCIOGLIERE.

articolo scritto il 3 novembre 2016

E’ terminato ieri in tarda serata il previsto incontro al MIUR tra le OO.SS. rappresentative del comparto scuola e la parte pubblica: la Ministra Giannini, il capo di gabinetto Dott. Fusacchia, il vice capo di gabinetto Dott. Pinneri, i due capi dipartimento Dott.sse Bono e De Pasquale, i direttori generali Dott.sa Novelli e Dott. Greco e il consigliere del ministro Dott. Chiappetta.

Ha introdotto i lavori la Ministra Giannini  che, rifacendosi all’incontro precedente,  ha richiamato i temi che saranno oggetto di un Tavolo Permanente di dialogo da suddividere in altri tavoli tecnici specifici:

1) Organico e Mobilità (indicati come più urgenti)

2) Chiamata per Competenza (criticità e potenziamento dello strumento)

3) Contratto (indicato come il più importante), rispetto al quale ritiene si possa esprimere congiuntamente la soddisfazione per la disponibilità concreta delle risorse (1 miliardo e 900 milioni) anche se si tratta di risorse che riguardano complessivamente tutti i comparti pubblici. Il Comparto della Conoscenza dovrà avere comunque un ruolo di forte protagonismo rappresentando circa 1/3 dei lavoratori pubblici interessati al rinnovo.

A Suo parere, sono molti gli aspetti positivi contenuti nella legge di stabilità, individuando i più rilevanti:

  • nel finanziamento per l’attuazione delle deleghe previste dalla legge 107 (300 milioni di euro);
  • nello stanziamento di risorse per la copertura finanziaria del consolidamento, seppur graduale, della stabilizzazione dell’organico di fatto in organico di diritto;
  • nello stanziamento, seppur al momento ancora indistinto tra i vari comparti, di risorse da Lei definite consistenti, per il rinnovo dei contratti collettivi di lavoro per il pubblico impiego;
  • nella possibilità di ulteriori nuove stabilizzazioni e assestamento dei disagi derivanti dalle sedi assegnate in molti casi ai docenti con le recenti operazioni di mobilità;
  • nell’autorizzazione a procedere a nuove assunzioni nella P.A., in cui è stato affermato rientra anche il personale ATA della scuola;

Fatto il punto sulla situazione gravissima che si è creata in conseguenza del terremoto e delle iniziative già adottate il Ministro ha dovuto assentarsi con il Capo di Gabinetto per partecipare ad una riunione sulle emergenze causate dal sisma che ha colpito un’ampia zona dell’Italia Centrale.

Ha preso, a questo punto, la parola la Dott.sa De Pasquale che ha affrontato anzitutto il tema della mobilità. Il MIUR ha ribadito l’intenzione di anticipare tutta la tempistica, di fissare un calendario per arrivare alla definizione del CCNI sulla mobilità entro Natale a partire dalla calendarizzazione degli incontri di contrattazione, ma anche da un anticipo delle scadenze per le iscrizioni degli alunni.

Sulla chiamata per competenze si è limitata a chiedere a tutte le OO.SS.  una prima considerazione sull’andamento del primo anno di “chiamata per competenze” affermato la volontà di acquisire contributi in vista della proposta che si dovrà fare, da parte pubblica, per la direttiva contrattuale specifica del personale della scuola.

Sono seguiti gli interventi delle OO.SS che in maniera unitaria hanno confermato le posizioni ben note affermando che:

  • è necessario fare chiarezza sulle tematiche riguardanti gli organici, sia alla luce della possibile concretizzazione, dell’unificazione dell’organico di fatto e di diritto, sia della presenza nell’organico dell’autonomia del potenziamento che deve essere disciplinato e non lasciato alla gestione “autonoma” dei dirigenti scolastici, senza regole di riferimento;
  • sulla mobilità vi è la necessità che si possa procedere anche ad una mobilità interprovinciale straordinaria, cui possano partecipare tutti, con cui trovino soluzione “per tutti” le ingiustizie e gli errori avvenuti, dovuti alle note disfunzioni del sistema operativo;
  • sulla “chiamata per competenze”, le delegazioni l’hanno definita un fallimento. Si tratta infatti di una procedura di nessuna utilità ed efficacia, sicuramente da rivedere per la sua farraginosità, fonte di appesantimenti burocratici e gestionali, nonché di tensioni. ha affermato che dovrebbe essere abrogata, o quanto meno, riportata nell’ambito di regole contrattuali, certe ed oggettive;
  • va trovata una soluzione ai vari aspetti irrisolti legati al precariato non solo dei docenti ma anche del personale ATA. Il tema della definizione degli organici del personale ATA è legato alle assunzioni e all’emanazione del concorso per DSGA, tenendo conto che su questo profilo sono adesso utilizzati molti Assistenti Amministrativi per i quali vanno garantiti percorsi riservati.
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