Concorso docenti 2016: presentate “solo” 165.578 domande.

articolo scritto il 31 marzo 2016

Sono 165.578 le domande di partecipazione al concorso per docenti bandito il 26 febbraio scorso e concluso ieri alle ore 14. I posti disponibili, alla fine, saranno 63.712. Entrerà un candidato su tre, quindi. Le domande sono lievemente al di sotto delle attese: duecentomila, era l’ipotesi del ministero dell’Istruzione. Naturalmente al MIUR non tengono conto delle migliaia di domande dei ricorrenti che a vario titolo hanno presentato ricorso per la partecipazione inviando domanda cartacea. Pertanto le stime sono nettamente al rialzo. Un dato è certo, ricorrenti inclusi, di sicuro sono molto lontani dalle 321.210 domande del concorso 2012. I precari sono diminuiti per effetto delle assunzioni del piano straordinario, il requisito dell’abilitazione ha ristretto la platea, poco appetibile la prospettiva lavorativa come docente: queste alcune ipotesi volendo ragionare a voce alta. Certezze comunque ci sono ovvero come al solito la regione con più domande presentate è la Campania (24.125). Seguono Lombardia (22.630), Sicilia (17.725) e Lazio (16.191). Nel dettaglio, sono 97.719 le istanze di partecipazione pervenute per il bando relativo a scuola dell’infanzia e primaria, 58.254 quelle relative al bando per la secondaria di I e II grado, 9.605 quelle per il bando per il sostegno.

 

L’85,2% delle domande è stato inoltrato da donne. Percentuale che sale al 95,6% se si guarda al bando della primaria e dell’infanzia, che si attesta al 91,7% per il sostegno e scende al 66,6% per secondaria di I e II grado. Il 63,1% delle domande proviene da candidati che hanno meno di 40 anni (con un picco del 69,9% in Lombardia). L’età media generale è 38,6 anni (39 per il bando primaria e infanzia, 38,8 per secondaria di I e II grado, 34 per il sostegno).

 

Per il ministro Stefania Giannini “continua l’impegno di questo Governo per portare qualità, stabilità ed energie nuove nella scuola. L’alta adesione al concorso, la numerosa presenza di giovani dimostra che siamo sulla strada giusta. Dopo anni di mancate risposte sul tema del precariato storico e di concorsi che si sono svolti a singhiozzo, stiamo cercando di riportare il Paese alla normalità: con la Buona Scuola prevediamo bandi ogni tre anni e dunque certezze sui tempi di selezione per l’ingresso nella scuola”, ha concluso il responsabile del MIUR.

 

Il ministero dell’Istruzione conferma, infine che con avviso in Gazzetta Ufficiale, previsto per il prossimo 12 aprile 2016, saranno diffuse le date delle prove scritte che si svolgeranno a partire dalla fine del mese di aprile.

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