SUCCESSO O SCAMPATO PERICOLO?

articolo scritto il 24 agosto 2015

La macchina governativa ministeriale, dopo la pausa di Ferragosto, si rimette in moto. Nei prossimi giorni i docenti individuati quali destinatari di contratto a tempo indeterminato nelle fasi 0 e A saranno riconvocati per la scelta delle sedi di servizi per l’A.S. 2015/2016. In attesa che si proceda con le operazioni di nomina delle successive fasi di assunzioni a livello nazionale la domanda che tutti si pongono e che è argomento di opinioni contrastanti riguarda il successo o l’insuccesso della riforma varata dal governo che è legato al numero di domande prodotte entro lo scorso 14 agosto.

Ricordiamo che nel totale sono state inoltrate 71643 domande.  Con i dati in nostro possesso abbiamo riportato la consistenza delle graduatorie ad esaurimento ripartite a livello regionale comparandole con le disponibilità dei posti delle fasi 0 e A e confrontandole con le domande poi effettivamente prodotte.

Nella specifico la seconda colonna (“Consistenza docente presente in più GAE”) riporta la consistenza complessiva per ogni regione dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. Da questo si evince che la consistenza complessiva totale è molto più alta di quella realistica perché in tal modo le persone che hanno più abilitazioni sono state contate più volte per tutte le graduatorie in cui sono inseriti.

La colonna “Consistenza docente contato una volta sola” invece riporta la consistenza complessiva considerando il numero di persone, quindi contando ogni docente una volta sola.

Nella colonna “Disponibilità” abbiamo infine riportato il totale delle disponibilità (organico di diritto quindi disponibilità per le fasi 0 ed A) sempre complessivo per ogni regione ed abbiamo affiancato questi dati sulla quantità di domande che sono state prodotte.

Regione Consistenza docente presente in più GAE Consistenza docente contato una volta sola Disponibilità Domande Prodotte
Abruzzo 8088 3532 740 1925
Basilicata 4974 1978 218 1207
Calabria 17492 7194 837 4314
Campania 44020 18571 2200 11142
Emilia-Romagna 17050 8774 3110 3696
Friuli-Venezia Giulia 4070 2177 637 980
Lazio 27720 13750 4763 7125
Liguria 3590 1918 925 783
Lombardia 27473 15233 7848 6630
Marche 9011 3621 931 1806
Molise 2995 1155 194 711
Piemonte 9435 5661 3285 2623
Puglia 28042 11351 2041 6040
Sardegna 7051 3461 788 1747
Sicilia 45007 18017 1556 11864
Toscana 14481 7351 2659 4283
Umbria 4449 2087 552 1073
Veneto 13840 7799 3343 3694
TOTALE 288788 133630 36627 71643

Com’era scontato prevedere dalla tabella si evince chiaramente che il maggior numero di domande prodotte riguardano naturalmente le regioni con una consistenza maggiore di aspiranti docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento. La Sicilia e la Campania a fronte di una disponibilità di posti pari a 1556 e 2200 con i loro 18017 e 18571 aspiranti docenti rappresentano insieme il 32% delle domande prodotte  ovvero 11864 e 11142 per un totale di 23006 istanze. Molti di questi forse troveranno collocazione in altre regioni come la Lombardia che con 15233 docenti inseriti nelle GaE  e una disponibilità totale di 7848 posti ha registrato poche domande di assunzione nazionale ovvero 6630 meno della metà degli aspirati docenti inclusi a livello regionale.

Con questi dati possiamo affermare che un insegnante su cinque si è rifiutato di presentare domanda per essere assunto a tempo indeterminato nella scuola italiana. Non è il flop delle domande al posto fisso, quindi, ne il fallimento della Buona scuola, legge centrale all’azione di governo, temuto dal ministero e ipotizzato dai sindacati a inizio estate. La maggior parte dei precari iscritti nelle Graduatorie a esaurimento ha accettando il rischio di lasciare la provincia assegnata oggi di fronte alla possibilità di un’assunzione definitiva. Al ministero considerano questa fase un successo, o uno scampato pericolo, e assicurano che l’algoritmo sperimentato consentirà alla maggioranza degli aventi diritto di ottenere la sede in una delle prime province scelte (sulle cento indicate).
Per i docenti che non hanno presentato domanda 25000 circa dovranno sperare in un altro anno di supplenze e potranno contare su futuri piani assunzionali (sostituzioni dei pensionati) o sul concorsone da 50-60 mila del 2016. Chi ha presentato domanda, invece, non potrà rifiutare la sede, pena, oltre alla perdita del posto fisso, la cancellazione dalle graduatorie. Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento fornendo approfondimenti con ulteriori dati.

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